lunedì 5 marzo 2012

Matrice unificante


Viaggio  alla scoperta delle regole


                    Matrice unificante:perché?



Facendo riferimento all’innovazione , a fronte dei cambiamenti introdotti dalla Legge 53/2003 e dal D.Lgs.59/2004,   la scuola è chiamata a realizzare piani di studio personalizzati e ad organizzare attività educative e didattiche nell’ambito della quota oraria obbligatoria ed una facoltativa ed opzionale scelta dalle famiglie all’atto dell’iscrizione .Con tale modalità organizzativa è necessario ricorrere ad uno strumento di progettazione che garantisca la centralità del processo di costruzione dell’identità personale , sociale e scolastica dell’alunno: la matrice unificante. Il  docente è chiamato a individuare  UA in una visione ologrammatica: il sapere parcellizzato e specifico deve essere proiettato in una dimensione antropologica e culturale dell’intero percorso formativo.Ogni “unità” si deve articolare  con il “tutto”, come antidoto alla frammentazione dell’esperienza dei vissuti, collocando le singole problematiche in una visione complessa e sistemica . Creare una matrice per ricercare modalità di progettazione unificanti consente di dare maggiore valore ai saperi e alla loro origine.

                       Tipologia della matrice 

Lo strumento di progettazione adottato è una matrice che si muove su una macrotematica alla quale si collegano le UA sia per le attività interne alla classe sia per le proposte laboratoriali 
Gli OSA delineati scaturiranno dal tema delle UA e dalle competenze del PECUP tenendo conto delle Indicazioni Nazionali , formulando , così un’analisi interpretativa   rispetto alla situazione degli alunni e ai loro bisogni educativi.
Le Indicazioni Nazionali parlano, infatti, con chiarezza che la formulazione di obiettivi formativi scaturisce da due importanti percorsi:
1° analisi dell’esperienza degli allievi e individuazione delle dissonanze cognitive e non cognitive che possano giustificare la scelta di obiettivi formativi da raggiungere coerenti con il Profilo Educativo Culturale e Professionale ;
la scelta di mediazioni professionali di tempo , di luogo, di qualità che facciano vivere al fanciullo e alla famiglia gli obiettivi formativi come traguardi importanti e significativi per la propria crescita individuale
             


             Descrizione del contesto territoriale


“Vedi Napoli e poi muori”esclamazione di stupore che da decenni ha accompagnato l’ammirazione per la nostra città, per molti giovani si sta trasformando, in questi ultimi anni , in un epitaffio.Di chi è la  colpa ?....dello Stato….delle Forze dell’Ordine ….della Scuola????
La  colpa è di tutti quelli che danno la colpa agli altri!!!!
Girarsi dall’altra parte , far finta di non sapere , di non sentire, è l’atteggiamento di chi si sente perbene,lanciando anche improperi
a destra e a manca per sentirsi più pulito.
Una scuola all’avanguardia è una scuola che non condanna, e diciamo 
con don Milani ,come ha precisato anche il ministro Fioroni in
un’intervista a S.I.M,”non c’è cosa più ingiusta che fare parti uguali tra diseguali”
Nella   scuola  primaria del nostro Istituto trova spazio la voglia di raccontarsi, di sperimentare la presenza dell’altro, di condividere
le proprie paure.La personalizzazione della progettazione  deve
 qualificare non solo la didattica ma tutta l’azione educativa,come
 scelta di una scuola centrata sulla persona,che è  uno dei valori
principali della nostra Costituzione e  la scuola è  il banco di prova
di questo principio. Se il Docente  sceglie così chiaramente di stare
 dalla parte dei ragazzi acquisisce quella libertà e quella flessibilità che qualifica e concretizza la sua  professionalità e  si proietta nella dimensione della creatività e della ricerca.
“Occorre stimolare l’individuo al meglio , tenendo conto delle sfaccettature della sua personalità  e delle sue capacità, per
trasformarle in vere e proprie “competenze” Il PECUP di Istituto individua ciò che un alunno dovrebbe sapere e fare per diventare
uomo e cittadino (all.to D L 53/2003)



                       Macrotematica

    Educazione alla convivenza   
                      civile

La Circolare n.29 del 5-3-04, applicativa del D.L. 19-2-04, riguardante gli Obiettivi specifici di apprendimento relativi all’Educazione alla convivenza civile afferma che essa “non costituisce una disciplina a se stante , ma si concretizza in un’offerta di attività educative e didattiche unitarie a cui concorrono i docenti contitolari del gruppo classe”L’Educazione alla convivenza è l’ordito che dovrebbe dare unitarietà all’intero sistema .
Non è una disciplina , ma , essendo trasversale , le attraversa tutte ed
 è da esse contenuta. Appare chiaro come l’Educazione alla convivenza civile si presenti come un crocevia in cui si incontrano educazione morale
 e sociale, aspetti emotivo/affettivi e cogniti.
L’Educazione alla convivenza civile e in particolar modo l’Educazione
alla cittadinanza sono oggetto di forte investimento culturale.  Gli alunni diventano “cittadini” se viene loro riconosciuto il diritto all’educazione,  il diritto a crescere e ad imparare come membri della Comunità.
A maggior ragione in un quartiere tanto martoriato da illegalità e nefandezze come quello in cui il nostro Istituto opera ,  la scuola non
può voltarsi dall’altra parte : deve entrare nel problema ed affrontarlo
con le armi che le sono proprie:
1.Insegnare a saper  vivere mediante
la consapevolezza di sé
2.Migliorare l’autostima
3.Conoscere le regole del diritto  per
contrapporle a quelle della sopraffazione
e della violenza.

La seguente  matrice indica una macrotematica a cui tutte le UA si ricondurranno sia per le attività interne alla classe che per le proposte laboratoriali. Si prevede una declinazione di obiettivi “a bassa risoluzione “ da contestualizzare nelle varie classi in base al criterio di gradualità e in riferimento al contesto del gruppo di apprendimento                                 
                                  

                                        





                  
                               Matrice






  

Obiettivi declinati in base al criterio di gradualità

 processi e concetti fondanti la conoscenza
processi e concetti fondanti la conoscenza
processi e concetti fondanti la conoscenza
Con gli altri mi conosco
       (Ed. all’affettività)
         Classe    
              I




Osservare la realtà per riconoscervi relazioni,  regolarità, differenze, invarianze o modificazioni nel tempo e nello spazio


L’importanza della regola nei diversi ambienti della vita quotidiana. Condividere donare, acquisire il senso della gratuità
Suddividere
incarichi e svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune
           Oltre la siepe….
            (Ed. stradale)
      Classe
          II
Muoversi negli spazi esterni:
La tipologia della segnaletica stradale, con particolare attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista



Analisi del Codice Stradale: funzione delle norme e delle regole, i diritti/doveri del pedone e del ciclista.
Eseguire correttamente, in bicicletta, un percorso stradale in situazione reale  con rilascio della patente per la bicicletta
Ma io come sono?
      (Ed. alla salute)
        Classe
           III
  
Acquisire la serenità dello star bene insieme .Superare lo stress con i rapporti significativi



Elaborare tecniche di osservazione e di “ascolto” del proprio corpo
Attivare comportamenti di prevenzione .Simulare comportamenti da assumere in condizioni di rischio
Che meraviglia!
(Ed. ambientale)
     Classi
         IV
  
Comprendere l’importanza dell’intervento dell’uomo nell’ambiente



Rispettare le bellezze naturali ed artistiche.
Comprendere l’importanza dell’intervento dell’uomo sull’ambiente:vantaggi e svantaggi
 
Dalle idee alla vita!
(Ed. alla cittadinanza)

        Classi
            V
  
Far acquisire la consapevolezza delle varie forme di disagio, di diversità ed emarginazione esistente nel loro ambiente.  


Stimolare l’autoregolazione degli apprendimenti, di autocontrollo e di fiducia in se stessi
Approfondire situazioni socialmente efficaci e moralmente legittime(Lotta alla droga   alle  contraffazioni pedofilia)



PARTNERS COINVOLTI  nelle attività curricolari

DOCENTI INTERNI;

Responsabili della POLIZIA MUNICIPALE;

Responsabili POLIZIA CARABINIERI;

Responsabili GUARDIA DI FINANZA;

Responsabili COMUNITA'TERAPEUTICHE;
                           





               Laboratori extra curricolari

“Educhiamo alla manualità”


La prosecuzione dell’esperienza scolastica in attività laboratoriali extracurricolari , finalizzate allo sviluppo della manualità e della creatività nasce dall’esigenza di coinvolgere gli alunni su versanti della personalità diversi da quelli di ambito disciplinare che interessano  prevalentemente la sfera cognitiva. Si vuole dare l’opportunità di sviluppare competenze relazionali connesse alla promozione del sè , mobilitare abilità relazionali e metacognitive:riconoscere e rispettare
regole condivise.Lo scopo è quello di individuare un percorso formativo unitario integrato e sostenuto dalla matrice di Istituto, mirante a combattere la dispersione scolastica rinforzando la cultura della legalità.





                 Obiettivi dei laboratori

1.Sviluppare la manualità e la motricità fine;
2.Prendere coscienza delle potenzialità individuali
3.Ordinare le proprie esperienze secondo un’organizzazione temporale, cogliendone i cambiamenti più significativi;
4.selezionare dati informativi in base allo scopo;
5.Rafforzare l’autostima correggendo positivamente il valore di sé;
6.potenziare i rapporti interpersonali tra docenti e discenti;  
 

                  Struttura dei Laboratori


I laboratori saranno rivolti a tutte le classi della scuola primaria con il coinvolgimento di 32 docenti con gruppi di 8 alunni ciascuno,che svolgeranno le attività in 13 incontri settimanali di due ore, ogni lunedì , con rientro pomeridiano, dalle ore 15,00 alle ore 17,00. Durante lo svolgimento del progetto la composizione dei gruppi potrebbe essere modificata per consentire agli alunni la frequenza del laboratorio più consono alle sue preferenze.Saranno attivati i seguenti laboratori:
1.     Grafico-pittorico;
2.     decoupage,
3.     manualità(lavori a ferro, uncinetto, cucito, ricamo)
4.     teatrale
5.     cineforum




           Risorse strutturali e materiali

Materiale di facile consumo;
uncinetto,
ferri per la lana,
filo,
lana,
tempere,
pennelli,
cartoni telati
forbici,
colla,
videocassette,
cd,dvd,
computer,
videocamera,
macchina fotografica,
rullini fotografici.


                  DESTINATARI
        
ALUNNI di tutte le classi della scuola primaria che esprimeranno l’adesione tramite autorizzazione dei genitori in rapporto 8 ad uno per ciascun docente


                           TEMPI

Da novembre a giugno in orario curricolare;
laboratori : da gennaio a maggio in orario extra- curricolare,con incontri settimanali di due ore ciascuno(h15,15-17,15)


             Metodologia

Uso di varie tecniche :olio tempera,….(Lab. Grafico-pittorico)
Ritagli,intagli,piegature (lab.di decoupage)
Utilizzo di uncinetto, ferri lana, filo, ago cotone e ditale (lab. di manualità)
Lettura , interpretazione del testo teatrale da rappresentare(lab. teatrale)
Visione, commenti e riflessioni di filmati, documentari(cineforum)



           PRODOTTO FINALE


Mostra fotografica,grafico pittorica,e manipolativa.
 “Rilascio della patente per la bicicletta”(dopo un percorso ciclabile,alla presenza della Polizia Municipale).
Realizzazione di quadri su cartone telato che abbelliranno le pareti della scuola,
 semplici manufatti  lavorati ad uncinetto o a ferri con lana o cotone;
oggettistica decorata con la tecnica del decoupage che verrà utilizzata per abbellire le aule e arredare la scena nella rappresentazione realizzata nel laboratorio teatrale, cartelloni di sintesi dei film visionati durante il cineforum.


                        Verifica

All'inizio di ogni laboratorio verrà somministrato ad ogni bambino un breve questionario  di ingresso , per la registrazione delle aspettative degli alunni ed , alla fine , un questionario  di uscita volto a verificare il gradimento delle attività svolte.
Si intende in tal modo verificare l'efficienza e  l’efficacia dei vari laboratori per coglierne gli aspetti positivi  e negativi al fine di migliorare l’offerta formativa tenendo conto delle esperienze vissute.

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