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mercoledì 7 marzo 2012

Laboratorio di teatro per ragazzi



Laboratorio
Di
Teatro

La commedia è nata
per correggere i vizi
e per mettere in ridicolo
i cattivi costumi
(C. Goldoni)

Normativa di riferimento:
D.P:R. 567 del 10 Ottobre 1996
D.M. 180 del 19 luglio 1999
Art.1 ter Comma C :flessibilità del gruppo classe
Art.1 ter comma E: attivazione di insegnamenti
integratvi-facoltativi
Premessa
L’attività teatrale è da considerarsi una struttura propedeutica per l’elevamento del successo scolastico e del livello di apprendimento, in quanto per sua natura permette di:
·       Riconoscere ed elevare le competenze di ciascuno
·       Veicolare le esperienze
·       Coinvolgere attivamente gli svantaggiati
·       Individuare le eccellenze
Inoltre l’attività teatrale, essendo extracurricolare ed alternativa alla dimensione didattica in senso stretto, arricchisce l’offerta formativa senza aggravare il processo educativo.
Il teatro permette un contatto tangibile con il reale perché come diceva Goldoni:
“La Commedia è nata per
 correggere i vizi e per mettere
In ridicolo i cattivi costumi”
Obiettivi di conoscenza
1.   Apprendere in modo interdisciplinare aspetti storico-culturali e socio-economici della realtà rappresentata
2.   Avviare gli alunni alla conquista di semplici abilità metodologiche:
v Capacità di analizzare e classificare i ruoli dei personaggi da rappresentare
v Capacità di comprendere l’armonia tra il linguaggio verbale e non verbale
v Consapevolezza di discernere il ruolo da svolgere più consono alle proprie tendenze e competenze
v Far comprendere la simbiosi e la complementarità tra il linguaggio sonoro e il linguaggio verbale
v  Far conoscere in modo operativo la diversità dei linguaggi verbali, presenti nelle rappresentazioni programmate, satirico, ironico…..

Obiettivi di comportamento
Ø Acquisire la capacità di comunicare e di esprimersi in presenza di un pubblico
Ø Sviluppare la capacità di memorizzazione
Ø Sviluppare la capacità di ascolto, indispensabile per potersi inserire prontamente nel proprio ruolo durante la rappresentazione
Ø Sviluppare la capacità di interagire col singolo e col gruppo di coetanei
Ø Interiorizzare le regole della vita del gruppo
Ø Conquistare la consapevolezza delle proprie capacità di accrescere la stima di sé
Ø Acquisire il controllo della propria emotività
Ø Migliorare la gestualità e l’espressività
Ø Correggere la dizione
Fasi
I Docenti interessati al progetto opereranno a gruppi di tre sulle quattro quinte della scuola primaria dell’Istituto.
Ogni gruppo sceglierà rappresentazioni teatrali differenti, tenendo conto anche delle prefernze degli alunni tra quelle proposte 
Attività
Gli alunni parteciperanno alla progettazione e alla realizzazione dello scenario, opportunamente guidati dai docenti operanti.
Si alterneranno fasi laboratoriali di dizione a quelle di mimica; momenti di ascolto a quelli di recitazione. La scelta delle musiche sarà effettuata in itinere con la collaborazione degli alunni.
   Soggetti coinvolti
Parteciperanno alla realizzazione del suddetto Progetto i Docenti…..
Ai sensi del D:M: 179 del19/07/99 art.1 ter comma C, si determinerà “un’articolazione articolazione flessibile del gruppo classe, delle classi o sezioni, anche nel rispetto del principio dell'integrazione scolastica degli alunni con handicap”.
Procedura

Il Progetto si attiverà da… a ….
Gli alunni resteranno a scuola oltre l’orario scolastico nei giorni…… dalle ore….. alle ore….. secondo il calendario qui elencato:


La rappresentazione finale verrà realizzata nel mese di……

Verifica
Ogni incontro settimanale sarà  occasione di verifica, in quanto gli alunni dovranno partecipare attivamente alla realizzazione delle prove.
La rappresentazione finale sarà la verifica per eccellenza di tutto il lavoro svolto e di tutto l’impegno prestato sia dai docenti che dagli alunni.
Lo spettacolo sarà aperto al pubblico.




Laboratorio Giornalino scolastico


Laboratorio giornalino scolastico
                   “ "Mianotizie”
          
       
La scuola elementare dell’istituto comprensivo”Taddei-D’Acquisto”ha progettato uno specifico laboratorio per la realizzazione di un giornalino scolastico con cadenza mensile attivato in orario extracurricolare La costruzione di tale attività mira a valorizzare le potenzialità di ciascuno, aprendo nuove frontiere all’esperienza scolastica e un impegno professionale innovativo nell’attività dei docenti,mediante una dimensione organizzativa e metodologica proiettata sulla ricerca –azione.Ci si propone di ampliare le modalità di comunicazione con il ricorso a forme di linguaggio scorrevole,immediato ed efficace al fine di permettere l’espressione di eventi anche complessi con codici stimolanti.Gli elementi linguistici saranno correlati da immagini costruite dagli stessi”giornalisti in erba”.Vignette,scenette,simboli saranno anticipatori o chiarificatori dell’esperienza trattata.Si farà ricorso all’uso dell’intervista,a questionari,a ricerca di notizie per attivare una sinergia tra scuola e famiglia.La raccolta di materiale offrirà al bambino un’ampia gamma di possibilità su cui esercitare la propria capacità decisionale nell’affrontare situazioni diverse da trasmettere all’intera comunità scolastica.Il giornalino,infatti,sarà distribuito in tutte le classi della scuola elementare e ,alcune copie,nella scuola media appartenente all’Istituto,avviando così,in modo naturale,una relazione interscolastica accettabile.
                                                                       
                                                 
                  Organizzazione

In conformità al D.M.n.179 del luglio’99,art.I ter lett.C”articolazione del gruppo classe”sono stati formati gruppi di alunni delle classi III-IV-V-sollecitati a sperimentare insieme un’attività stimolante perché alternativa ai mezzi comunicativi tipicamente scolastici.Si prediligono l’analisi critica e consapevole di comportamenti sociali attraverso le rubriche che sono state prescelte:1)educazione alla legalità,2)pillole di bon ton,3)cronaca di quartiere,4)cronaca scolastica.
Gli alunni lavorano in sottogruppi,guidati mediante interventi indiretti da un insegnante coinvolto nel progetto.L’argomento da trattare viene scelto liberamente tra quelli suggeriti dagli stessi alunni.


                   Soggetti coinvolti
                                                                                            



Alunni   delle classi quarte e quinte che  vorranno aderire e  docenti interni nel rapporto 1 a 8.

                      Finalità educative


Sviluppo delle capacità creative i comprensione a tutti i livelli:
1)maturare la conoscenza di sé in rapporto agli altri;
2)comprendere il potere comunicativo della scrittura;
3)sviluppare le potenzialità di ciascuno dal più svantaggiato al più motivato;
4)allargare idee ed esperienze stimolando nei ragazzi l’esigenza di prospettare vari modi di pensare e di vivere,maturando la capacità di cambiare qualcosa (pensiero divergente);
5)favorire l’integrazione,cercando di prevenire la dispersione scolastica;
6)confrontare diversi tipi di linguaggi:politico,sportivo,pubblicitario,scientifico,attraverso le varie rubriche trattate;
7)capacità di comprendere e di individuare il messaggio adeguato;
8)favorire la scuola come luogo alternativo alla strada,nelle ore pomeridiane, dove possono0 trovare risposte alle loro esigenze di crescita.


              Obiettivi didattici


1)ampliare le opportunità informative sia in senso qualitativo che quantitativo;
2)consentire processi di apprendimento diversificati anche mediante strumenti e linguaggi alternativi;
3)recuperare le abilità di base dei ragazzi in difficoltà;
4)potenziare le capacità espressive e logiche;
5)far ricercare nuove forme di espressione e di linguaggio per la comunicazione;
6)avviare all’analisi della realtà sociale;
7)affinare la  capacità critica;
8)rielaborare le capacità di sintesi;
9)incoraggiare la capacità di revisione del testo e di autocorrezione;
10)uso delle attrezzature specifiche;
11)comprendere che la libertà di espressione è un diritto irrinunciabile di ciascun individuo art.21/C.


                     Strumenti
           



1)materiale di facile consumo;
2)registratori;
3)computer(programma word)


                            Tempi


Il laboratorio è attivo il secondo e l’ultimo giovedì di ogni mese da gennaio a maggio.Ogni incontro ha la durata di due ore.Il progetto si svolge in orario extracurricolare dalle ore 13-alle ore 15.I docenti attingono per l’incentivazione dal fondo d’Istituto


                           Verifica


 il  Le attività di verifica vengono condotte su due piani:
a)per l’acquisizione di nuovi concetti;
b)per mettere alla prova il possesso delle abilità esercitate
.Si chiede pertanto agli alunni di essere autonomi nella realizzazione degli articoli giornalistici.
Gli atteggiamenti,i comportamenti,l’uso consapevole del linguaggio verbale e iconicodegli alunni  sono oggetto di osservazioni sistematiche da parte dei docenti per verificarne il graduale miglioramento.



  

                    Conclusioni

Si tende ad educare gli alunni coinvolti alla dimensione estetica dell’apprendimento,ovvero nel ritrovare stupore nel gusto del sapere,creatività in argomenti imprevisti,curiosità nello scoprire cultura,nel conoscere cose, persone,per aprirsi all’avventura del nuovo,nell’ottica di un sapere dinamico in una società multimediale ed in rapida  e comtinua evoluzione.


domenica 4 marzo 2012

Progetto legalità






 
                                              


“Crescere nella cultura della legalità”
Anno scolastico 2011/12
Normativa di riferimento:
Decreto legge n. 137 del 01 settembre 2008
articoli 77 e 87 della Costituzione
D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275
L. 28marzo200 3
L.R.. n,12/2000
                                                         L.R. n.39/1985
D.M. 12-09-2003




ll presente Progetto è stato illustrato nella trasmissione “Fuoriclasse” di Rai Educational  dai docenti Adriana Merolla e Concetta Silvestri nella puntata ”L’ora legale” trasmessa su Rai tre il giorno 23 maggio 2008.



                                                             

CONTESTO EDUCATIVO-DIDATTICO



L'Istituto comprensivo"C.D.82°S.M.S. D'Acquisto"opera in un
quartiere alla periferia nord di Napoli, caratterizzato da un evidente
disagio relazionale e un  forte rischio di devianza.
Il divario esistente tra la cultura della scuola e la cultura della strada
fa si' che le varie forme di dispersione scolastica siano sempre in
agguato.
E palese la difficolta' di attuare  un'integrazione tra le parti sociali in
oggetto per la diversita' di valori e di linguaggi, nonostante la
poliedricita' di competenze del corpo docente e la forte motivazione
pedagogico-didattica dello stesso.
Una scuola che voglia recuperare fortemente la propria visione
educativa deve saper ascoltare i bisogni dell’utenza, per porsi come
risorsa per la crescita della dignita' di tutte le persone.
L'educazione alla legalità, intesa come acquisizione di una coscienza
civile e come promozione di una cultura del rispetto delle regole di
convivenza sociale, e' e deve essere, l'obiettivo primario  soprattutto nel nostro territorio dove forte è l'esigenza di rimuovere i fenomeni di disagio.

La cultura della legalità deve orientare  a "saper vivere"attraverso situazioni operative di "ricerca-azione", in cui gli alunni possano scoprire il senso di responsabilità, l'autostima, la sicurezza


 Il percorso progettuale potrebbe essere articolato   su tutti le classi dell’Istituto                                   



FINALITA' DEL PROGETTO


1.    Ricercare   i valori della dignità umana,
2.    Sollecitare la responsabilità individuale e collettiva,
3.    Stimolare il rispetto degli altri, con l’intento  di educare tutti alla  solidarietà.
4.    Far crescere negli alunni, e soprattutto nelle famiglie, il  valore e il ruolo che ogni individuo­ ha nel processo di crescita culturale e sociale in  una società civile;
5.    Stimolare  la coscienza civica.
                 

OBIETTIVI GENERALI

1.    Favorire l' acquisizione dell'identità personale, civile, sociale;
2.    Accrescere la capacità di lavorare in gruppi nel rispetto dei ruoli­
3.    Educare all'interiorizzazione delle regole come strumenti
     indispensabili per una civile convivenza.
4.    Sviluppare competenze comunicative ed espressive.
5.    Educare all'ascolto.
6.    Potenziare la consapevolezza di "sé".
7.    Stimolare  l’autostima
8.    Sviluppare la creatività di pensiero, di linguaggio e di relazione.
9.    Sensibilizzare all'accoglienza dell'altro nelle varie situazioni.
10.                      Acquisire la capacità di discutere, affrontare problemi, indicare soluzioni.
11.             Capire che la pluralità dei soggetti è una ricchezza per tutti.

                                 
OBIETTIVI SPECIFICI

RICICLAGGIO


l)Rispettare l'orario per la raccolta dei rifiuti e comprendere il

perché di tale regola;

2)Comprendere che per mantenere pulito l'ambiente è necessaria

la collaborazione   di tutti;

3)Comprendere l'importanza del riciclaggio per la salvaguardia

della salute propria e degli altri;

4)Familiarizzare con le Istituzioni preposte mediante incontri con

rappresentanti delle Stesse, finalizzati ad una maggiore e più

corretta conoscenza del loro operato e delle loro attività.








ENERGIE RINNOVABILI


1)        Conoscere le tre rivoluzioni industriali: quella del carbone e della macchina a vapore, quella dell'elettricità e del motore a scoppio, quella dell'energia atomica e dell'informatica
2)        Comprendere come le tre rivoluzioni industriali  hanno toccato in profondità la nostra vita quotidiana.
3)        Analizzare come i nostri comportamenti possono sconvolgere in maniera catastrofica gli equilibri naturali e possono distruggere la nostra stessa vita.
4)         

EDUCAZIONE AMBIENTALE

l)Scoprire nuovi aspetti del rapporto uomo-ambiente;

2)Comprendere l'importanza della protezione della natura;

3)Acquisire comportamenti corretti nei confronti dell'ambiente;

4)Effettuare piccole indagini miranti all'approfondimento della   

 realtà territoriale;

5)Familiarizzare con le Istituzioni preposte mediante incontri con le

Stesse, finalizzati ad una maggiore e più corretta conoscenza del

loro operato e delle loro attività.






                   EDUCAZIONE STRADALE

1 )Conoscere e rispettare le regole fondamentali del codice stradale;

2)Acquisire atteggiamenti conformi al rispetto del codice della strada in qualità di pedoni;

3)Effettuare piccole indagini sui giochi pericolosi di strada;

4)Familiarizzare con le Istituzioni preposte, mediante incontri con

rappresentanti delle Stesse, finalizzati ad una maggiore e più

corretta conoscenza del loro operato e delle loro attività.




EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA DEMOCRATICA


1 )Leggere nel quartiere e nel contesto sociale di appartenenza forme

larvate e non dell'illegalità;

2)Effettuare piccole indagini su forme di illegalità evidenti;.

3)Favorire lo sviluppo del senso di responsabilità, della

socializzazione consapevole e del senso del dovere;

4)Acquisire una coscienza civile democratica, stimolando

l'autovalutazione comportamentale;

5)Familiarizzare con le Istituzioni preposte mediante incontri con

rappresentanti delle stesse, finalizzati ad una maggiore e più corretta

conoscenza del loro operato e delle loro attività.




ANALISI DI ILLEGALITA' DANNOSE E PERICOLOSE



1 )Conoscere i vari tipi di sostanze stupefacenti e analizzarne gli

effetti fisici dannosi;

2)Conoscere le i rischi delle droghe;

3)Familiarizzare con le Istituzioni preposte mediante incontri con

rappresentanti delle Stesse, finalizzati ad una maggiore e più corretta

conoscenza del loro operato e delle loro attività;

*   incontri con ex tossicodipendenti  appartenenti alla Comunità terapeutica “La Sorgente” di Miano (Napoli).



Tutti gli  obiettivi specifici trattati saranno trattati in modo più dettagliato ed approfondito nelle classi della scuola di I grado del nostro Istituto.







METODOLOGIE

Conversazioni guidate;

ricerca-azione;

articolazione gruppi di alunni per classi aperte e parallele;

formazione di laboratori grafico-pittorici,manipolativi;
        
partecipazione ad incontri con Enti Esterni;

didattica attiva:problem-solving,brain-storming.

RISORSE STRUTTURALI E MATERIALI

Materiale di facile consumo;

Regolamento stradale;

Costituzione Italiana;

Leggi antidroga;

computer, videocamera,macchina fotografica.

PARTNERS COINVOLTI

Docenti interni;


Responsabili POLIZIA CARABINIERI;

Responsabili GUARDIA DI FINANZA;

Responsabili COMUNITA'TERAPEUTICHE;
Associazioni impegnate sulla conoscenza del risparmio energetico ed energie rinnovabili

GENITORI.

DESTINATARI
        
ALUNNI di tutte le classi della scuola primaria  e della scuola secondaria di I grado dell’Istituto



TEMPI

Da settembre  a giugno in orario curricolare


Napoli, 29 giugno 2011                                     

  


                    


La rivolta dei segnali stradali

                La rivolta dei segnali stradali                                                                             I scena         ...