giovedì 27 agosto 2015

I poveri sono il volto di Dio


I  poveri sono il volto di Dio: Federico Ozanam e la società "San Vincenzo de' Paoli" di [Silvestri, Concetta]

Sinossi

Federico Ozanam, fondatore della società caritativa cattolica "San Vincenzo de' Paoli" uomo di cultura e di successo, professore alla Sorbona di Parigi, si pone come obiettivo primario della sua vita soccorrere gli umili e gli emarginati. con rispetto ed amore. Soleva ripetere ai suoi collaboratori che i poveri sono il volto di Dio. La carità deve arricchirsi di stima e di riguardo verso chi è più debole. Offrire aiuto fa più bene a chi dà che a chi riceve. Nelle sedi da lui aperte operavano esclusivamente laici, perchè credeva molto nel laicato della Chiesa, operare con Dio rimanendo nel mondo. Opere e missioni ecclesiali ci sono e ci sono sempre state, ma noi siamo un'altra cosa, -diceva Ozanam- noi siamo il laicato operante nella Chiesa, anche noi laici siamo Chiesa, è una cultura che piano piano deve entrare nella mentalità comune, altrimenti la Chiesa rimarrà sempre e solo dei preti...e non è così...e non deve essere così! La Chiesa siamo noi! Allora posso continuare a far presiedere la mia conferenza di Saint-Pierre dal curato? -Chiedeva un suo amico. e 
Federico..... Assolutamente no! Non abbiamo bisogno di protezione ecclesiale. La nostra opera deve avere un carattere profondamente cristiano ma assolutamente laico. 
Amico : Come posso impedirlo?
Federico: Con chiarezza, con la trasparenza che ci contraddistingue. Tu come Presidente della Società prenderai la parola e dirai subito "Il signor Curato onora la riunione con la sua presenza". Poi vi suggerisco di cercare un locale tra le due parrocchie per evitare l'inconveniente di riunirsi in sacrestia e dare adito a degli equivoci
 
 "I POVERI SONO IL VOLTO DI DIO"

La scenografia sarà virtuale: si proietteranno le immagini che verranno indicate, per la creazione di nuovi ambienti che la scena richiede
Scenografia virtuale-: una sala da pranzo dell'ottocento francese
Arredamento:Tavolo con 6 sedie , qualche mobile sul fondo, qualche mobile  di lato un divano
Sulla scena ci sono la mamma e Federico
Federico sta seduto al tavolo e sta studiando
Entra la mamma
Mamma: Federico!
Federico: Uhè...chi è?
(Federico scatta dalla sedia)
Federico: Mamma mia...che paura!
Mamma: Sono così brutta, caro?
Federico: No, tu sei bellissima, è... che stavo nei miei pensieri!
Mamma: Ancora con questi libri in mano...e dai...basta studiare! Tu ti scemunisci......casa e collegio, collegio e casa...e che è?
Federico:Infatti proprio questo stavo pensando
Mamma: Pensavi al collegio o alla casa?
Federico: Nè al collegio, nè alla casa,  ho deciso di cambiare vita. Mamma la vita  è una  e mi devo divertire
Mamma: Ma  Federico...che ti succede, non ti riconosco più, che significa questo tuo parlare
Federico: Niente mamma, niente..non puoi capire . A proposito volevo dirti che ...stavo per uscire!
Mamma: Per uscire? E dove vai...con chi esci, quando torni?
Federico: Niente...  niente più libri nella mia vita, niente più studi, ho deciso, voglio fare una rivoluzione dentro di me !
Mamma: Ma che dici, figlio mio, ti è dato di volta il cervello?
Federico; Sì, mamma basta con questa vita monotona..... cambiamento, cambiamento!
Mamma: Oh, mio Dio! Oh, mio Dio! Sei impazzito?
La mamma si lascia cadere  sulla sedia e  piange
Federico:Mamma! ma stavo scherzando!
Mamma: Eh, cominciano tutti così e poi vanno a fare le bravate  per strada!
Federico:  Ma come sei ingenua! Credevi veramente  che tuo figlio...
Mamma: Figlio mio, qua non sai più cosa  credere! Un figlio ti appartiene quando è piccolo, quando lo segui passo passo, ma quando entra nel  mondo devi solo affidarlo a Dio, per preservarlo dai tanti pericoli che ci sono
Federico: I tuoi insegnamenti sono così vivi in me che il mondo non mi fa paura!
Mamma: Ecco il figlio che riconosco, grazie a  Dio! E non farmi più scherzi del genere... (La mamma gli passa dolcemente la mano tra i capelli)  Ti volevo dire   che sono proprio contenta del tuo profitto presso il Collegio Reale, sei il nostro orgoglio, caro!
Federico: Grazie, mamma! Ma non è tutto merito mio, sono le discipline che appassionano, si fanno studiare da sole! I  professori ci coinvolgono con la loro maestria:  le lezioni dell'abate Noirot sono uno spasso! Quando parla di filosofia starei lì ad ascoltarlo per ore!
Mamma: Eh, va beh! Modestino!  Sono stata ieri a parlare con i tuoi professori, sono tutti entusiasti di te, mi hanno detto che hai tanti amici, sei amato da tutti, sono proprio contenta di te, caro, anche tuo padre ne va fiero!

La mamma e il figlio si abbracciano teneramente
Mamma: Federico mi allontano un attimo, sai ...c'è la signora Clorinne che è tanto bisognosa di tutto, vado a farle un po' di compagnia, un'oretta e sono qua
Federico: Ah, se non fosse per i miei studi ti accompagnerei volentieri, questa è la carità che mi piace, andare nelle case dei poveri aiutarli senza umiliarli, mi piace tanto questa tua abitudine!
Mamma: Non è un'abitudine, per me è una necessità, credimi fa più  bene a me che a loro, queste visite mi riempiono di pace!
Federico: Qualche giorno ti farò compagnia!
Mamma: Certamente caro, sarei proprio contenta di dividere con te quest'esperienza meravigliosa, i poveri sono il volto di Dio!
A tra  poco caro... e mi raccomando...studia!
Fedrico: Ti sei messa paura, eh? Stai tranquilla, studio, studio!
La mamma esce
Federico riprende a studiare ma dopo qualche minuto  comincia ad agitarsi, si mette le mani tra i capelli, si alza cammina nervoso per la stanza.
Si ferma al centro del palco e comincia un monologo
Federico: Il volto di Dio!  Il volto di Dio nei poveri! Dio...ma  che volto hai? Oh , mio Dio che tormento, non so più se ci sei e se ci sei dove sei? Ero così certo della tua presenza quando ero piccolo, ti sentivo accanto a me, avvertivo la tua esistenza, sentivo dentro di me ... i tuoi consigli, .....ora non so...non so più.... non sono più certo di niente! I miei amici hanno dissipato in me ogni certezza, la loro incredulità ha minato le fondamenta della mia fede! Oh, se mia mamma sapesse....mia sorella si rivolterà nella tomba!
Federico si siede e si mette le mani tra i capelli
Federico: Non so più chi sono, perchè sto qui, perchè sono nato? E se davvero non ci fosse nulla? Se fossimo tutti figli del caso? Ma che senso ha allora la vita? No!!! ho bisogno di aiuto
Federico abbassa lo sguardo sui libri che stanno sul tavolo
Entra il padre
Padre: Federico, studi? Ho saputo dei tuoi meriti scolastici, congratulazioni caro!
Il padre si avvicina e gli passa la mano tra i capelli
Padre: E mi raccomando dagli sotto con il diritto, tu devi diventare un grande avvocato, devi essere l'orgoglio della tua famiglia e di tutto Lione
Federico: Certamente, padre!
Padre:Federico, ma che brutta cera che hai? Stai stanco? Riposati un poco, dai, te lo puoi permettere, con i bei voti che hai! Mi inorgoglisce  soprattutto la tua bravura in latino. Sono andato a rileggere le tue poesie
Federico:Quali?
Padre: Quelle che hai scritto lo scorso anno, dopo la tua prima Comunione.
Federico: Ah, sì sì, quasi me ne dimenticavo
Padre: Mi è piaciuta molto "Piae mentis propositum" grande fede la tua, ammiro la tua spiritualità! Bravo ragazzo mio!
 Federico: Eh...già!
Padre: Il Signore ci ha benedetti con la tua presenza. Come sono vere le parole di Giobbe" Il Signore ha dato, il Signore ha tolto"Quando morì tua sorella Elisabetta, ero disperato, non capivo perchè Dio mi avesse fatto questo, ma poi sei fiorito tu  e ora  tutto è chiaro.
Federico: E dai papà, non sono mica un santo!
Padre: Mai dire mai nella vita!
Federico: Papà, e dai, se facessero  santo a me si rivolterebbe  il Paradiso!
Padre: Dicono tutti così!
Padre e figlio ridono

venerdì 7 agosto 2015

Energia per la vita......

 

Nutrire il pianeta, Energia per la vita.

Presentatore: Cari signori siamo qui riuniti per parlare di un qualcosa di meraviglioso  che viviamo  quotidianamente
Presentatrice : La scuola!? E dai almeno in questo giorno di festa, ti prego!
Presentatore: Ma che dici, qualcosa di più divertente
Presentatrice: Allora  se non è la scuola.... è tutto divertente!  Dai comunicaci cos'è questo qualcosa di  così meraviglioso!
Presentatore:Signori e signore, bambini e bambine, maestre e genitori, amici simpatici e antipatici, siamo qui per parlare di....
Ma non ve lo voglio dire...vediamo se lo indovinate
Presentatrice: E dicci come comincia.
Presentatore:Comincia con la "C" e finisce con la "O"
Presentatrice: Compito! Ho capito hai preso la cosa alla larga, che  sempre a scuola ci porta...e dai uffa non vale!
Presentatore: Expo...non ti dice niente!
Presentatrice: Ah, ho capito dobbiamo parlare di Milano, quindi geografia!
Presentatore: Expo 2015: Nutrire il pianeta, Energia per la vita!
Presentatrice: Dobbiamo nutrire il pianeta e come facciamo,  la cucina della scuola  che è la più grande che io conosca, al massimo nutre noi, come facciamo a trovare una cucina così grande da cucinare per tutto il pianeta!
Presentatore: Ma non ho detto solo "Nutrire il pianeta" ..ho detto anche "Energia per la vita"
Presentatrice: Energia per la vita? E vai va....  tu vai a cucinare per tutto il pianeta ti faccio vedere quale energia per la vita ti rimane a te!
Presentatore:Ma è un motto!
Presentatore:  Ah...ho capito è nato un nuovo mottino, più grande, e  quindi...lo hanno chiamato  motto e gli hanno dato questo nome  ....è una nuova marca di un mottino grande, ho capito bene....? Eh ma questo motto,il grande del mottino....  non ha futuro, un nome troppo lungo!
Presentatore  : Senza parole!
Presentatrice Ecco..."Senza parole" è un nome buono per un mottino perchè tu dai l'idea che è talmente buono che rimani senza parole...a bocca aperta, pronta per mangiarne un altro di mottino...che però essendo grande lo chiamiamo motto. E' così, no?
Presentatore: Forse mi è più facile se passiamo direttamente alla seconda scena... Signori e signore, bambini e bambine, maestre e genitori, amici simpatici e antipatici  oggi passeremo in rassegna i cinque continenti con le loro caratteristiche culinarie....andiamo a farci una passeggiatina in Asiaaaaa
Si proietta sullo sfondo con google maps  la cartina dell'Asia, con il cursore si clicca su India e si ottiene in diretta  un ingrandimento dell'India che rimane sullo sfondo
Presentatore: Ecco a  voi l'India!
Musica indiana
Entrano bambini vestiti con abiti indiani  e ballano

Danza indiana - Bollywood dance al Khamsin Festival al link:

 

https://www.youtube.com/watch?v=zNbFINBSG8w
Esce il corpo di ballo
Entrano una ragazza vestita con il sari e si posiziona al centro del palco
Ragazza1: Arriva o no questo questa tava?
Entrano due bambini che portano con sforzo una grande piastra e la posizionano davanti alla ragazza1 che nel frattempo si è seduta a terra con le gambe incrociate
I ragazzi si siedono accanto a lei
Ragazzo 2: facciamo il pane?
Ragazza1: E che domanda intelligente! E certamente che facciamo il pane, altrimenti non avrei detto portatemi la tava  ma avrei detto portatemi la kadai
Entrano due bambini - bambino4 e bambino 5  con una grossa padella
Due bambini: Ecco signora, e kadai sia!
Ragazza1: E ma chi l'ha chiesta?
Due bambini: Noi sentire kadai e portare kadai, chi ha chiesto per noi non ha importanza!
Ragazza1: Ma  io intendevo che se mi serviva avrei detto kadai...., mica ho chiesto la kadai,
Ragazzi: Noi non intendiamo, noi eseguiamo!
Ragazza1: ma come sono strani questi, sembrano dei robot
Bambino4: Quello da cucina,  intende?
Ragazza1: Non intendo niente più, basta!
Bambino5: La pasta da noi non si usa tanto, siamo in India, tu non dimenticare questo, qui è India, capito, qui al massimo.... riso
Ragazza1: Infatti qui bisogna solo ridere!
Bambino4: No, riso  questo ( e porta il dito alla bocca), ma riso  questo  (e porta la mano alla bocca per intendere mangiare)
Bambino2: Ma insomma.... lo facciamo no  il pane?
Bambino4:Morto di fame.... sei?
Bambino5: In India essere molti come te,... sai, ....qui poveri poveri, poco tutto.... anche pane!
Bambino2: Ma noi vogliamo il pane, siamo venuti qui apposta per  vedere come si fa il pane indiano!
Bambino1: Stiamo da tre ore con la tava vuota
Bambino5: E certo la tava è vuota quando sopra non ci  sono le pianze
Bambino 2 e bambino3: E che cosa sono le pianze
Bambino4 e bambino5 :tava.... piccola tavola...pianze...piccole pietanze
Ragazza1: No. non posso sentire... altro me ne vado!
Ragazza1 esce arrabbiata
Bambino1: E ora chi ce lo fa il pane indiano?
Bambino3: Faccio io! Tranquilla
Bambino2: Ma ce l'hai la ricetta?
Bambino5: Qui è tutto facile, prendi farina...metti tante spezie e tutto è fatto, il pane diventa pane indiano!
Bambino4 comincia ad impastare e  tutti gli altri   ragazzi corrono dietro le quinte a prendere barattolini di spezie
Entrano e fanno cadere una pioggia di spezie sulla farina
Bambino5: Dicono indiani " Se saporito vuoi mangiare con  tante spezie devi aromatizzare!
Tutti si inchinano davanti al pubblico ed escono
Entra il balletto
Balla la danza di Ararat che si trova all seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=CMY2rmWFOCs

Presentatore: L'India...con la sua cucina tutto il mondo avvicina!
Presentatrice: Con curry, zenzero e cannella ogni pietanza diventa bella
Presentatore: Ma il nostro viaggio attraverso i cinque continenti continua!
Presentatrice: Ma certamente, con te andrei ovunque!  Oh, grazie hai deciso una crociera per me, ma non ti dovevi disturbare, io per la verità soffro un po' di mal di mare, ma per non farti pigliare collera...accetto...sì sì accetto, dai...quando si parte?
Presentatore: ma tu sei partita proprio!
Presentatrice. No, io non sono mai partita, ti giuro che non ho mai fatto un viaggio più lungo di quello che va da casa mia a scuola!
Presentatore: E allora vieni con me andiamo in Brasile
Si girano verso il fondo del palco
Si proietta sullo sfondo con google maps  la cartina delle Americhe  con il cursore si clicca su Brasile e si ottiene in diretta  un ingrandimento del Brasile che rimane sullo sfondo
Ecco a voi il Brasile!
Entra il balletto e balla una danza brasiliana 
Esce il balletto
Entrano 5 ragazzi con abiti brasiliani
Su di un lato del  palco si sistema un tavolino con dei piatti coperti
Il bambino n.1 si guarda intorno e va verso il tavolino e scopre tutti i piatti
Ragazzo1: L'Acarajé ..dov'è l'acarajè?
I compagni si avvicinano
Ragazzo2: Ehhh,  un momento mo' appena arrivato in Brasile già cominci a parlare brasiliano?
Ragazz3: ma che cos'è una cosa che si mangia?
Ragazzo1: Che si mangia?...Che si adora!
Ragazzo4 : E che è un dio
Ragazzo1: Diciamo...quasi, è un cibo che è talmente buono che lo chiamano il cibo degli dei!
Ragazzo5: Sempre le tue solite esagerazioni!
Ragazzo2:Ma che sarebbe mai?
Ragazzo!: Una specie di  panino a base di fagioli
Tutti gli altri: Fagioli??????
Ragazzo2: Ma ci faccia il piacere!
Fa un gesto con la mano per dire" ma che vai dicendo"
Ragazzo1. Subito partite prevenuti!
Razzo2:. Ma  quali prevenuti...sono fagioli?...e ho detto tutto!
Ragazzo3: Ma veramente non siamo prevenuti noi con i fagioli, sono i fagioli che hanno la colpa di essere fagioli
Ragazzo1: ma voi avete mai mangiato un acarajè?
Tutti: No!
Ragazzo1: E allora come fate a dire che non vi piace? Ho capito ora provvedo io
Il ragazzo va verso le quinte e chiama
Ragazzo1: Baianaaaaa...vieni qua!
Entra una ragazza  un po' pienotta con un abito indiano di venditrice di acarjè
vedi immagine al seguente link  http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/29/Baiana-acaraj%C3%A9-Salvador.jpg
Baiana: Comanda padrò!
Ragazzo1: Padrò... e non esageriamo.... mica sono Aladino!
Baiana: Tu essere turista, ...per noi...sei padrò...tu portare soldini a noi...tu ricco...
Ragazzo1: Violazione della privacy.! Ma come fa questa a sapere i fatti miei! E poi turista...va bene...ma ricco...ti sei buttata!
Baiana: Basta che hai soldi abbastanza per pagare acarajè!
Ragazzo2 si rivolge a ragazzo 2
Ragazzo2: Già ti ha fatto tornare pezzente !
Ragazzo3: Questa è la tipa che si mangia le parole
Ragazzo4: E non solo!
Ragazzo5: Questa si mangia le parole...in mezzo a una montagna di acarajè
Baiana: Io mangiare acarajè
Tutti: Si vede!
Baiana: acarajè cibo di Dio, noi offrire il primo acarajè all' orixá Exu Raazzo3: Ma come parla questa!
Ragazzo2: Stai zitto sarà uno importante nel loro Paese e se è un Dio e  noi ci azzardiamo a prenderlo in giro.....questi  a noi bianchi ....ci fanno neri!
Ragazzo3:mai offendere gli Dei  altrui!
 



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sabato 23 maggio 2015

il metro quadrato














Per spiegare l'area ho invitato i bambini a costruire il metro quadrato



Si sono divertiti a personalizzare a piacere i decimetri quadrati

Ecco la colorazione dei 100 centimetri quadrati contenuti nel decimetro quadrato

L'Educazione stradale con gli occhi dei bambini

Nell'ambito del Progetto di approfondimento sull'Educazione stradale ho invitato la Polizia Municipale a tenere in aula qualche lezione sull'argomento. La risposta da parte dell'Istituzione è stata positiva e  immediata.
Il giorno 20 maggio è arrivato un maestro speciale.

Il dott. Antonio Russo, assistente capo della Polizia Municipale  ha proiettato sulla lim la storia di Cordicino che viveva nella città "Senzaregole"
Verbalizzazione di Gianfranco

i segnali di Carmine


Lo stop di Antonio



Il segnale di  rotatoria di Antonio





i segnali di Samuele



lunedì 20 aprile 2015

E'divertente scrivere in fenicio!

I  bambini studiando i Fenici  hanno scoperto l'alfabeto fonetico, il primo della storia. Si serve di segni per indicare i suoni e non più gli oggetti o le idee. I Fenici, infatti, inventarono 22 segni che costituivano l’alfabeto. Nell’alfabeto fenicio i 22 segni rappresentavano però solo le consonanti; furono i Greci ad aggiungere le vocali.

I bambini copiando le lettere dell'alfabeto fenicio si sono divertiti a scrivere il loro nome











 Con l'aiuto della lim i bambini hanno eseguito un esercizio interattivo: confrontando l'alfabeto fenicio sono state decifrate alcune parole presentate su un un foglio di papiro



 Lavoro finito

La rivolta dei segnali stradali

                La rivolta dei segnali stradali                                                                             I scena         ...