lunedì 27 febbraio 2012

Facebook ...condividi con prudenza





Facebook…..
condividi…
con prudenza!

Teatro per Ragazzi
Commedia in due atti
di
Silvestri Concetta
Depositato alla S.I.A.E.


Sinossi
Il social- network Facebook è per un gruppo di ragazzini un punto di ritrovo per  nuove conoscenze e per  vecchi ricordi.Si contatta la compagna di classe trasferita al nord, si sbircia il  profilo di qualche amico, si commentano foto pubblicate. Grazie agli avvertimenti ricevuti a scuola  dalla maestra,  i bambini analizzano i pericoli della rete e cercano aiuto per due compagne che considerano a rischio. Si rivolgono alla polizia che interverrà con sensibilità e dolcezza suggerendo buoni consigli per difendersi in internet

La scenografia sarà virtuale per cui le immagini proiettate sul fondo del palcoscenico creeranno l’ambiente
Prima proiezione : Una cameretta per bambini  
 In un angolo il computer, seduta al computer c’è una bambina e accanto a lei 9 ragazzini, compagni di scuola (Alessia,Adriana,Fabiana, Giovanna, Mino, Luigi L, Ciro, Rosanna, Patrizia)
Rosanna: Ragazzi, Brunella è in linea!
Fabiana: E che aspetti, contattala, dai!
Giovanna:  Mamma mia, che emozione, da tanto che  non la vedo, vorrei proprio parlarle!
Luigi L.: Giovà, nientemeno! Ora c’è internet,  lo sai?….Accendi il computer, vai su Facebook… user e password e ….Brunella è là…  che ci vuole !
Giovanna: Ci vuole il computer…
Ciro:Nooooooo, non mi dire che non hai il computer?
Giovanna abbassa la testa mortificata
Luigi L.: Non è possibile!
Giovanna rimane con gli occhi bassi
Mino: Luigi , ma che c’è qualche problema??? Mia sorella ed io il computer non ce l’abbiamo…. (rallenta  il ritmo e il tono) “ancora” va bene? e per noi non è un problema…va bene?….lo compreremo, ma per il momento  a noi  non  serve (accentua il tono su “noi”) , va bene? abbiamo deciso di no…va bene? (con tono più arrabbiato)
Luigi: Ma io tre  parole ho detto!
Giovanna (incoraggiata dalle parole del fratello acquista sicurezza): Sì…sì…veramente,  mamma ce lo voleva comprare ci ha detto “Lo volete il computer per Natale” e noi abbiamo risposto “No mamma,   non c’è bisogno abbiamo quello di scuola”
Mino: Infatti…e poi quando stiamo a casa  andiamo a giocare nel cortile…. quando ce l’abbiamo il tempo per perdere il  tempo sul computer?
Adriana: Beati voi… io tengo il computer ma non tengo il cortile
Mino e Giovanna: Poverina, se vuoi ti prestiamo il nostro
Luigi L.: Non scherziamo…. Senza il computer non si fa niente, non si vive…
Rosanna: Senza  computer …non si vive???? Guagliò  tu  non stai bene!
Patrizia: E che  fai senza   messenger …senza facebook
Luigi L.: Io su facebook  tengo 200 amici
Patrizia: Tu…uhhh… ti ho superato,  io 350 amici
Alessia: 350 amici? E come si chiamano?
Patrizia: Ahè…e che ne so’
Alessia: Ma come sono amici tuoi e non sai come si chiamano?
Patrizia: Sì lo so, ma non me li ricordo
Fabiana: E che razza di amici sono se non te li ricordi?
Luigi L.: Ahhh, ma quante domande vi fate voi…sono amici e basta
Mino: Voi fate a gara ad avere più amici che nemmeno conoscete?
Adriana:Io veramente ne ho 45 ma sono amici veri
Luigi L.: No, ma non funziona così,  quanti più amici hai, meglio sei
Fabiana: Meglio di  chi?
Patrizia: Meglio di chi ha pochi amici
Giovanna: Ma forse è meglio che il computer non ce l’ho
Rosanna guarda sul monitor
Rosanna: Brunella se n’è andata!
Giovanna: E per forza,  per contare gli amici inutili ci perdiamo quelli  veri!
Luigi L.: Vediamo quanti amici tiene Brunella
Si avvicinano tutti al computer per guardare
Patrizia: Ehhh, che miseria solo 70
Luigi L.: Patrizia siamo i megli…schiatta il cinque
Luigi L. si avvicina a Patrizia e batte la sua mano contro la sua
Sul fondo si proietta la schermata di facebook di una bambina

Fabiana: Vediamo chi sono i suoi amici
Alessia: Ci siamo quasi tutti noi, i ragazzi del gemellaggio elettronico  di Cagliari e  di Torino e poi ci sono i suoi nuovi compagni di Imperia
Sul fondo si proietta la schermata di una lista di amici di facebook

Adriana: Vediamo le sue foto?
Sul fondo si proietta la schermata di foto su facebook d una bambina con amici, con il suo cane, con i genitori
Patrizia: Mamma mia, ma questa è tutta imbranata!
Giovanna: Perché?
Patrizia: Luigi …Ciro….ah, ah, ah (ride in modo ironico )  ma vedete  che foto mette questa?
Rosanna: Ma perché che tengono queste foto che non va?
Patrizia: Ma sono troppo a criatura(a bambina)
Rosanna: Ma lei è una bambina!
Patrizia: Sì,  ma che c’entra, ma pure e creature si devono sapere  mettere in posa!
Luigi L.: Patrizia, queste non hanno capito niente,  fai vedere le tue!

Patrizia con orgoglio fa spazio per sedersi davanti  al computer e entra nel suo profilo.

Sul fondo si proietta la schermata di foto su facebook di  una bambina in pose da grande
Patrizia: Guardate le mie foto
Giovanna: Ma che sei pazza!  Ma era il giorno di carnevale? Come ti sei conciata….
Fabiana: Sembri più grande!
Patrizia: Ma io voglio sembrare più grande!
Alessia: E perché?
Patrizia: Ahhhh, ma vi devo spiegare tutto?Guardate i miei amici
Sul fondo si proietta la schermata di amici adulti  su facebook
Fabiana: Ma sono grandi!
Adriana:E come fai ad essere amica di persone grandi…che vi dite?
Patrizia: Mi dicono tante cose carine
Rosanna: E cioèèèè?
Patrizia: Come sei bella….che bel vestito…che occhi belli…
Giovanna: Ma allora questi sono un poco rattusi (invadenti)
Patrizia: Ehhh….esagerata! mi chiedono anche  se vado d’accordo con i miei genitori…se parlo con loro
Fabiana: E  perché ti chiedono se parli con loro?
Alessia: Che se ne  importano?
Patrizia: No, hanno paura che se lo dico a mamma che parlo con uno più grande,  mamma non mi fa parlare più
Ivan: E infatti! Ora la domanda te la faccio io: perché parli con persone più grandi di te?
Ciro: (con tono ironico) Ora la domanda te la faccio io: perché parli con persone più grandi di te? I bacchettoni….. ohì!
Adriana: E di che altro parlate?
Patrizia: Della vita….dei sentimenti
Tutti ridono con imbarazzo tranne Luigi L.  e Ciro che le guardano  e con la mano fanno un gesto per dire” Vedi come sono sceme”
Giovanna:Io se fossi in te…veramente se ero in te non mi trovavo come te…. ma ammesso che vi fossi scemunita : lo direi a mia madre di  queste amicizie !
Patrizia: A tua madre, ma io la conosco appena!
Giovanna: No a mia madre, nel senso della mia ma …. la tua
Patrizia: Ah, mia madre!   Ma lei  non lo sa proprio …io  chatto di notte
Tutti: Di notte? E perché di notte?
Patrizia: Perché di notte si collegano questi amici,  di giorno non ci sono mai, non so il perché, forse lavorano
Fabiana: Mamma mia ma questo è un fatto pericoloso!
Ivan: Io ho sentito al telegiornale che una ragazza è morta!
Ciro: Con la chat ?
Patrizia: Ivan ma non farmi ridere
Mino: Sì, c’ero anch’io davanti al televisore quando diedero questa notizia
Patrizia: E che ha contattato  la chat  assassina? è uscita la chat  dal computer…pa pa pa e l’ha fatta fuori??
Mino: Non scherzare. La giornalista ha detto che uno della chat le ha dato un appuntamento, lei ci è andata, pensando che fosse veramente un amico e invece  quello era un maniaco che l’ha uccisa
Patrizia: Nooo,  ma questi non sono maniaci
Giovanna: E che ne sai,  perché li hai visti?
Patrizia: No,  non li ho mai visti, ma si vede che sono bravi,  mi vogliono bene
Ivan: Ma come fanno a volerti bene se non vi siete mai visti?
Mino: Ma sei sicura che ti dicono la verità’
Adriana: E’ vero nella chat possono dire che sono giovani e invece sono vecchi
Patrizia: No, nella foto sono giovani
Ivan: Quanto sei ingenua, lo vedi che sei pericolosa veramente, se mettono la foto di qualcun altro?
Adriana: Sì è vero si può fare: io su facebook ho messo la foto di  Cinzia e ho scritto che ero io, per farle uno scherzo
Bussano alla porta
Adriana va ad aprire. Entra Cinzia
Cinzia: Ahhh,  proprio a te cercavo
Adriana: Ohhh veramente e come mai?
Cinzia: Non fare veder che non hai capito… Che hai combinato su fb?
Adriana:Ahhhh, il fatto della foto?
Cinzia: Infatti!
Adriana: E va be’ Cinzia ma era uno scherzo!
Cinzia: Uno scherzo anche i commenti che ci hai messo sotto?
Fabiana: Ma perché che ci ha scritto?
Cinzia: Che ci ha scrittoooooo: guardate come sono brutta,… non mi piaccio proprio…. vorrei essere bella come Adriana
Luigi L: Cinzia è tutta invidia, da quando ho detto che mi sono innamorato di te non capisce più niente
Cinzia: Luigi mi dispiace deluderti ma non ti vedo  nella mia vita!
Luigi: E passa  dall’oculista!!
Adriana: Allora  la posso anche  togliere la foto!
Cinzia: La togli??? Ma io ora voglio i danni morali: vai su Fb e scrivi sulla mia bacheca  “Sei la più bella delle mie amiche”
Adriana: E va bene: ve lo dicevo prima che su Fb si scrivono tante fesserie, una in più, una in meno…
Cinzia le fa una smorfia
Patrizia: Ahh, se è per questo anch’io scrivo un sacco di bugie…. Ho detto che ho 13 anni
Cinzia: Patrizia stai in un guaio, un guaio grosso assai, un guaio nero ma che dico nero….nero nero  …nero scuro…scurissimo
Patrizia: E… sciò sciò cicciuè
Ivan: E se questi  sono malati?
Patrizia: Nooo, stanno bene, a me  dicono che vanno a lavoro, perciò stanno bene se no starebbero a casa e  si collegherebbero di giorno.
Mino: Se sono malati di bambini?
Cinzia: Ecco… questo volevo dire quando ho detto che era  un guaio nero!
Mino: Questi sicuramente sono …pedofili?
Tutte le bambine si mettono le mani sul viso, tranne Patrizia che le guarda con un sorriso ironico
Tutte: Mamma mia che paura!
Fabiana: La maestra ce l’ha detto, vi ricordate? Ha detto che su internet ci  sono persone che non stanno bene con la testa e cercano  i bambini, vogliono parlare con loro perché li vogliono incontrare e fare ….
Tutti: Fare????
Fabiana: Cose …. zozzose
Adriana: Dobbiamo chiamare il 113
Tutti: Sì…chiamiamo il 113
Patrizia: Ma io scherzavo…mica ci avete  creduto!
Rosanna: Oh, Brunella è di nuovo in linea
Tutti si avvicinano al computer
Sullo sfondo viene proiettata una schermata di un profilo di facebook di una bambina e la chattina sotto
Fabiana: Scrivi…come stai
Rosanna scrive
Alessia: Dille che ci siamo tutti
Rosanna scrive
Giovanna: Domanda come si trova ad Imperia
Rosanna: Aspetta,  dalle il tempo di rispondere alla domanda di prima. Ecco ora sta scrivendo
Giovanna: E che ne sai che sta scrivendo?
Rosanna: Perché c’è quella nuvoletta, vedi?
Giovanna: Uh, che bello!
Giovanna: Ecco ha risposto
Tutti guardano sul monitor
Adriana legge
Adriana: Sto bene e voi?
Patrizia: Dille che stiamo tutti a casa tua per parlare un po’ con lei
Rosanna scrive
Giovanna: E domandale ora come si trova ad Imperia, se ha nuovi amici, se noi le manchiamo….
Rosanna: Giovà ….non mi hanno fatto ancora la mano bionica…ho delle semplici dita che toccano uno,  massimo due tasti alla volta la tastiera,  se vuoi farmi un piacere fammi lo spelling delle parole e facciamo prima
Giovanna: La mano bionica non ce l’hai ancora ma la lingua bionica  già te l’hanno messa!
Rosanna scrive e pronuncia ad alta voce le lettere che scrive
Rosanna: Co… me ti… tro…vi ad Im…pe…ria
Tutti: Imperia lettera grande
Rosanna:Uh, è vero!
Tutti: E’ un nome proprio di città- lezione di grammatica
Rosanna: Ho capito!
Giovanna: Sta scrivendo ora, vero?Divertente!
Rosanna: Sì,  sì, vedi com’è facile?!
Adriana: Che ha scritto Brunella?
Rosanna: Sta ancora scrivendo
Fabiana: Mamma mia una domanda le abbiamo fatto sta facendo un papiello!
Bussano alla porta.
Luigi L. va ad aprire
Entra Lucia con la mamma
Clementina(Mamma di Lucia): Bambini Lucia non ha potuto fare i compiti perché sta qua perciò, vi prego le date una mano a fare la matematica se no chi la sente la maestra Maria
Rosanna: Ma l’italiano già l’ha fatto
Clementina: No, l’italiano non fa niente tanto la maestra Tina me l’aggarbo , le dico che è andata dal dottore …la maestra di matematica ormai non mi crede più
Adriana: E per la storia e geografia?
Clementina: E ci siamo salvate in calcio d’angolo domani non ce l’avete la maestra Lucia
Fabiana: Signora state tranquilla me la vedo io! Andate andate, Lucia dopo fai i conti con me
Clementina: Uhè e che sono questi modi!Che conti deve fare con te?
Fabiana: I conti di matematica!Non avete detto che deve fare matematica?
Clementina: Ah già sì… sì… matematica… matematica…giusto!Ok allora vado ehhh,  bambini, mi raccomando non le fate male mentre ballate, mica la spingete vero? Lei è stata con la febbre, non la fate sudare mi raccomando se no poi ricominciamo con le medicine e io non ce la faccio più…non ce la faccio più… con tre bambini, e se lei ha la febbre come faccio ad accompagnare il fratello a scuola allora stanno tutti a casa e io mi esaurisco, avete capito io se no… mi esaurisco
Ciro: Vi dovete ancora esaurire?
Clementina:Ciao….allora vado e se no…..
Tutti: Mi esaurisco
Clementina: Bravi … come avete fatto ad indovinare!
La mamma esce
Fabiana: Lucia…come ti capisco…anch’io ho una mamma come la tua…..
Ivan: Ha risposto Brunella, vediamo che ha scritto
Giovanna:Ha scritto: Imperia è bella  perchè è pulita, tutto è organizzato, ma mi mancate voi, i miei amici di sempre, le nostre chiacchierate, le nostre confidenze.
Si mettono in disparte Fabiana e Adriana e  piangono
Ciro: Ma che c’è, non vi sentite bene?
Mino: Nostalgia….esiste anche la nostalgia!
Ciro: Ah, certo lo so, ma  come ci è venuta  brutta!
Mino : Ciro, hai la sensibilità di un elefante
Luigi L.: Ma che c’entrano mo’ gli elefanti… e poi perché dovete offendere gli elefanti, se ci sta uno sensibile che ne sapete voi…e intanto avete rovinato la reputazione di tutti gli elefanti?
Ivan: Rosanna scrivi “ Ci sono due che hanno aperto il rubinetto”
Rosanna scrive e parla ad alta voce
Rosanna: Ci sono due che hanno …(velocemente si gira verso i compagni) aperto il rubinetto, quale rubinetto, mamma ha detto che dovevate stare attenti al bagno c’è il lavandino rotto
Luigi L.: Ehhhh, calma quelle due intendevo
Rosanna, Cinzia Alessia, Giovanna e Patrizia: Manca tanto anche a noi
Rosanna  va  verso Fabiana e Adriana e si abbracciano, corrono anche Giovanna, Alessia, Patrizia , Cinzia e Lucia
Ciro: Si è aperto il piagnistero
Va verso il centro del palco
Ciro: Signore e signori ecco a voi  “C’è posta per te”ci manca solo … Maria De Filippi
Mino va verso il computer e scrive parlando ad alta voce
Mino: Cara Brunella, interrompiamo la conversazione per  dieci minuti di pianto ci sentiamo più tardi!
Ciro: Poi l’elefante sarei io…il guaio è di chi porta la mala nummenata (nomea) guagliò!
Bussano alla porta e Giovanna va ad aprire
Entrano Irene Carolina , Antonietta e Carlotta
Si guardano intorno un po’ perlesse e fermano lo sguardo sulle bambine che stanno abbracciate piangendo

Carolina: Ehhh, che  avete passato nu guaio????
Ciro: E’ arrivato il secondo elefante!
Irene: Ma insomma…allora …si può sapere che cosa è successo?
Le bambine: Ci stiamo piangendo Brunella!Ih, ih, ih,
Irene: Noooo!
Tutte: Sììììì!
Antonietta: Non me lo dite!
Tutte : E invece te lo …diciamo!
Tutte(Fabiana, Adriana, Rosanna): Ci stiamo piangendo Brunella!Ih, ih, ih,
Si avvicinano Irene e Carlotta
Carolina rimane a guardare
Tutte : E fateci piangere un poco pure a noi.
Si abbracciano tutte e fanno un girotondo
Tutte:Ih,ih,ih
Carolina: Stop! Il pianto è finito! Quella sta  meglio di noi, avessema chiagnere nuie (dovremmo piangere noi) che siamo rimasti qua
Antonietta: (Con la voce rotta dal pianto)Me l’ha detto anche su  fb che non tornerebbe più a Napoli perché Imperia è ….
Tutti:  ….bella, perchè è pulita, tutto è organizzato, ma mi mancate voi, i miei amici di sempre, le nostre chiacchierate, le nostre confidenze…Ce l’ha scritto ora anche a noi nella chattina di fb
Carolina:Veramente a me   il fatto degli amici  non l’ha detto, mi ha detto anzi…no perché vi voglio far smettere di piangere, eh, ma mi ha detto  che….. gli amici …che saremmo noi….non le mancano proprio.. … perché  ora si  sta facendo nuove amicizie, là! Poi ha anche detto…va buò lasciamo perdere se no vi mettete a piangere un’altra volta
Tutte(piangendo) Dici dici
Carolina: E’ meglio di no…se no piangete  per aver  pianto per senza niente
Luigi L.: Hai  capito a Brunella….e di me che ha detto…. io ero il  suo fidanzato! Antonietta: A te non ti ha nominato proprio
Luigi L.: Faccio già parte del suo passato!
Carolina: Avevo ragione io ..uhè io solo un terno non indovino!
Lucia(si asciuga le lacrime e con la voce singhiozzante) E che doveva fare?
Irene: Questa è la vita…gli amici  vanno e vengono.
Lucia: Parole sante!
Ciro : Mamma mia,  che pesantezza? Queste si stanno facendo prima la vecchiaia e poi la gioventù
Lucia: Per tirarci un po’ su vogliamo provare il nostro ballo?
Luigi L: Perché avete un ballo personale
Tutte: Ma noi siamo le divine!!!!
Ciro: Ma …come quelle del mondo di Patty?
Tutte: Certamente!
Tutti i maschi: No, il mondo di Patty ci perseguita anche con la televisione chiusa!
Parte la musica
I maschi si siedono in un angolo
Dopo il ballo le bambine si sdraiano  per terra esauste
Carolina rimane in piedi e va verso Patrizia
Carolina: Patrizia ma che hai fatto?
Carolina abbraccia Patrizia
Patrizia: Io? Niente
Carolina:Su facebook…intendo… …. hai visto il mio nuovo look?
Patrizia: Copiona!!! Hai copiato le mie pose…
Le bambine rimangono seduta per terra
Giovanna si alza e va preoccupata verso Carolina
Giovanna: Carolina anche tu?
Carolina: Anche tu… cosa?
Lucia: State sulla via della perdizione?
Carolina: Ehhhh,.. impossibile! Noi veniamo a scuola con il pulmino
Antonietta: Ma lei  intendeva con il computer
Patrizia: E mica abbiamo il portatile!
Carolina:Stiamo sempre nella stanzetta …io chiudo pure la porta….
Carolina e Patrizia: …a chiave!!!!!
Le due ragazze si fanno uno sguardo complice
Adriana si alza e va verso il telefono che è situato in un angolo del palcoscenico
Adriana: No,  ora chiamo il 113
Giovanna si alza e va verso Mino
Giovanna: Mino, andiamo a casa, ho paura! Quando c’è di mezzo la polizia la cosa non è mai buona!L’ultima volta che hanno chiamato la polizia nel mio palazzo sono successe le mazzate! Arrivederci
Mino: Sì,  sì hai ragione si è fatto tardi
Mino e Giovanna escono
Entra la mamma di Fabiana con gli occhiali da sole e fa una giravolta per farsi notare
Mamma di Fabiana:Ciao bimbi, indovinate chi sono?
Tutti: La mamma di Fabiana
Mamma: Ma perché si vede?
Tutti: sìììììì
Fabiana: Mamma ma che figura mi fai fare?
Mamma: No, bambini qua dobbiamo chiarire una cosa, appena mi avete visto che avete detto:uhh è venuta la mamma di Fabiana o avete pensato” chi è quella bella donna magra così affascinante?
Tutti:Abbiamo pensato: Uffaaaaaa è già venuta la mamma di Fabiana
Mamma: No, sentite non è possibile, pensate bene!Che avete pensato?
Tutti: E’ la  mamma di Fabiana!
Mamma: Cioè … volete dire che dopo tre mesi di digiuno a pane e acqua con i buchi nello stomaco che mi sentivo notte e giorno io sono tale e quale a prima?
Tutti: Tale e quale!
Mamma:Datemi uno sfilatino, subito… … e mo’ è una questione di principio!
Fabiana: Mamma , ma ti vuoi comportare bene? Ma hai visto che brutta figura mi fai fare?
Mamma: Fabiana,  ma quale brutta figura, il mio era un chiarimento, ora ho capito che …posso pure mangiare tanto se mangio o non mangio  non se ne accorge nessuno, sempre bella sono!
Fabiana: Mamma andiamo a casa che è tardi
Mamma: Va bene figliola ti posso dare la mano, ho paura è buio
La mamma fa la parte della bambine dà la mano a Fabiana ed escono
Rosanna si alza
Rosanna:Ragazzi me ne vado pure io. Sta piangendo mio fratello, vado un momento di là, se chiamate la polizia non dite che state a casa mia, capito!
Rosanna esce
Adriana alza il telefono e chiama
Tutti: metti il viva voce
Adriana: Ok, Pronto è il 113?
Voce fuori campo: Si,  dimmi cara
Adriana: Ecco….non so da dove cominciare, io ho un problema … veramente non sono io che ho un problema ma ce l’ha una mia amica, o meglio due mie amiche
Voce fuori campo: E allora dimmi qual è il problema e cerchiamo di risolverlo
Adriana:Ma allora veramente risolvete i problemi? Quando siamo venuti in visita alla questura una poliziotta ce l’ha detto che voi risolvete tutti i problemi.
Poliziotta (voce fuori campo ): Tutti proprio no! Ma vediamo di che si tratta e in  che cosa posso rendermi utile
Adriana:Ecco, …mmmmm …non so da dove cominciare ….è meglio che  vi passo un’altra mia amica
Adriana fa con il cenno della mano a Patrizia che dice di no con il dito
Allora si rivolge a Carlotta che accetta e prende la cornetta
Carlotta: Pronto sono l’amica della bambina che ha parlato prima e mi chiamo Carlotta
Voce fuori campo: Ma sei tu la bambina del problema?
Carlotta: Noooo, non sia mai
Poliziotta: Oh mamma,  ma sarà un problema serio se prendi così le distanze
Carlotta: Sì, serio molto serio! Si tratta di internet
Poliziotta:Ahhhh, ho capito tutto
Carlotta: Veramente!!! Ma sei una maga?
Poliziotta:Noooo! Semplicemente sono una poliziotta
Carlotta: E allora se sai tutto, sai anche come si chiamano le mie amiche che hanno fatto il guaio?
Poliziotta: Guaioooo! Ma che stai dicendo? Il fatto del guaio non lo so, dimmi
Luigi L.: ( si rivolge al pubblico) Ahhh e allora non è una maga buona nun sape niente! Si è buttata!
Carlotta: Statti zitto Luigi!  Allora… le  due mie amiche stanno qua se vuoi te le passo
Poliziotta:: Sì,  passami le dirette interessate che è meglio!
Carlotta fa cenno a Patrizia di avvicinarsi ma Patrizia dice  di nuovo  no con il dito, le compagne la trascinano vicino al telefono e lei si dimena e non prende la cornetta
Poliziotta:: Ma allora?... non mangio mica…decidetevi!
Carlotta: Sì subito  signora
Carlotta prende per il braccio Carolina e le dà la cornetta
Carolina: Pronto signora poliziotta, sono Carolina
Poliziotta: Raccontami tutto stai tranquilla, sono qui per aiutarvi
Carolina: Lo so ma non è niente di così grave, sono le mie compagne che esagerano, abbiamo solo accettato su Facebook l’amicizia di ragazzi più grandi….ecco tutto
Poliziotta: E questo me lo chiami niente?
Bussano alla porta
Adriana va ad aprire ed entrano Sergio, Dario, Luigi Capasso e Giacomo
Adriana: Zitti sta la polizia a telefono
Sergio: Uhh,  che avete combinato
Irene: Zitti!!!!!!
Dario: Io me ne vado, ho paura!
Ciro: Non è successo niente
Giacomo: E voi per niente  chiamate la polizia?
Luigi C.: Qualcosa hanno fatto Patrizia e Carolina…mo’ sento e scennere (scendere)
Carolina: Avete finito che sto parlando con la polizia!
Tutti: Carolì, parla!
Carolina: Veramente io quello che dovevo dire l’ho detto…ho confessato e la poliziotta ha detto che non è niente, vero poliziotta?
Poliziotta: Al contrario io ho detto “e me lo chiami niente? E’ un problema serio
Sergio: Ma fatemi capire!
Luigi L.: E’ arrivato l’ispettore Gadget!
Ciro: Queste due (fa cenno a Patrizia e a Carolina) aum …aum ( fa un gesto con le labbra per intendere cose scabrose)
Giacomo si arrotola le mani
Luigi C Sergio, Dario e Giacomo: Ahhh, e allora avimma sapè (dobbiamo sapere)
Poliziotta: Ma quanti siete? Tanti! Avete il viva voce vero? E allora …zitti!!!!!un poco di silenzio per favore…se no…
Tutti: Chiamiamo  la polizia
Poliziotta:A quanto vedo siete anche spiritosi,  vero?
Tutti: A nuie ce piace e pazzià! (A noi piace giocare)
Poliziotta: E il fatto è che  che giocando giocando vi potreste fare male
Luigi L.: Che uocchie sicche (che “occhi secchi” malauguranti) ormai ci ha secciato, qualcosa ci succederà!
Irene: Luigi il veggente non lo sai fare! Non ti frusciare!
Lucia: Ti ricordi quando dicesti che ti sentivi qual era  il problema di matematica e tutti noi copiammo quello sbagliato e acchiappammo   tutti due?
Luigi L.: Colpa della maestra di matematica…cambiò idea all’ultimo momento Tutti: Luigiiiiiii bastaaaaaa
Tutti fanno cenno di stare zitto
Luigi L.: Cara Poliziotta, avete sentito?  Signori del pubblico avete sentito?Tutti  hanno detto che mi devo stare zitto e io quasi quasi mi offendo… ….. me ne vado e togliamo la frasca da miezo(togliamo il fastidio)… ma mi rimpiangerete
Ciro: Ora me ne vengo pure io, con queste non mi trovo proprio
Poliziotta: Ciao ragazzi.
Tutti:Ciaooooooo ci spezzate  il cuore
Poliziotta:  Carolina stai ancora al telefono? Spiegami meglio la cosa: hai accettato l’amicizia di questi ragazzi, ma li conoscevi già?
Tutti : No, non li conosceva
Poliziotta: Ma Carolina non c’è più
Tutti: Sì,  ma noi sappiamo tutto
Poliziotta: Ho capito ma è meglio che parli Carolina
Carolina: Avete visto come sono esagerati?
Poliziotta: Dimmi ma i tuoi genitori sono al corrente?
Tutti: Non sanno niente, signurì
Poliziotta: Ma fate parlare Carolina!
Carolina : Avete visto come sono esagerati?
Poliziotta: Ma li hai visti da vicino?
Tutti: Non ancora,  ma l’intenzione c’è
Carolina: Avete visto come sono esageratiiiiiii!!!! ( con tono alterato)
Poliziotta:Va bene ho capito ora vengo da vicino!
Luigi C: L’indirizzo lo volete?
Poliziotta: Non c’è bisogno mentre stavamo al telefono ho identificato da dove chiamate!
Sergio: Mamma mia e come hai fatto?
Poliziotta: Abbiamo i nostri strumenti!A tra poco
La poliziotta chiude il telefono
Dario: Il fatto è serio…qua ci stiamo mettendo in un bel guaio
Giacomo: Sentite io penso che me ne vado, anzi sicuramente me ne vado
Giacomo si avvia verso la porta  ed esce
Lucia: Se mamma viene a sapere che è venuta la polizia prima mi distrugge e poi mi chiede il perché
Irene: Penso che anche mia mamma farà la stessa cosa,  vengo con te
Dario e Sergio: E non ci crederà mai che non abbiamo fatto niente
Ivan: Mio padre è un militare  certamente  non mi perdonerebbe
Lucia, Irene, Sergio, Giacomo, Dario: E’ stato un piacere ma per un impegno improvviso dobbiamo andarcene…subito…adesso….ce ne andiamo…
Corrono fuori
Patrizia: Sei contenta, Adriana hai visto che guaio hai combinato?
Carolina: Ora viene la polizia con la  sirena, le manette…  sale e ci arresta
Carlotta: Ma a voi è anche giusto, …voi ve lo meritate….per un fatto di giustizia,  avete sbagliato e….
Tutte: E  dovete marcire in galera
Patrizia e Carolina: Ma noi siamo innocenti!
Carlotta Antonietta e  Adriana: Dicono tutti così….
Carlotta  va verso il centro del palco
Carlotta: Signori della corte…signori della giuria  giuro di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità  (con tono ironico da imputato) sono  innocente…..

Antonietta:(con tono pietoso)Io  su face book non ho messo nemmeno la foto sul  mio profilo!
Adriana: E perché io c’entro? Anch’io non ho fatto niente, io ho telefonato alla polizia perché volevo chiedere qualche consiglio per queste amiche perdute
Carolina e Patrizia: Perdute!!!Perdute noi, ma  sei tu che hai perso a capa, ma come ti permetti!
Adriana: Comunque io in questa storia non ci voglio entrare più, me ne vado
Se vi mettono in galera… può darsi che vi vengo a  trovare
Adriana va verso la porta
Carolina e Patrizia: Il mercoledì…. e portaci la mozzarella, quella di bufala mi raccomando e pure la cioccolata… esageriamo, evvai…. la dieta la faremo quando usciremo!
Carlotta e Antonietta: Aspettaci Adriana,  usciamo  con te
Patrizia: Carolì e qua ce ne dobbiamo andare pure noi,  mia mamma  mi dice che quando non hai  fatto niente  hai buone  probabilità che ti mettono in galera.
Carolina: Scappiamo
Entra la mamma di Adriana e tutte le bambine si scontrano con lei
Mamma:Ehhhh, bambine ma che cosa è successo, perché correte
Adriana: Niente mamma, io non ho fatto niente, sono innocente!
Mamma: Adriana, ma che c’è , mi sembri spaventata
Adriana: Mamma te lo giuro è tutta colpa loro
Adriana indica Patrizia e Carolina
Mamma: Su bambine ma perché litigate sempre, dai, cercate di andare d’accordo ormai siete grandi!
Adriana:Mamma …la    telefonata…
Mamma di Adriana: Ancora con queste telefonate…lo so,  lo so che le telefonate che arrivano a casa a qualunque ora del giorno e della notte sono fatte da qualcuno di voi, ma vi sembra corretto disturbare la vita delle persone in questo modo?
Patrizia: Signora io penso che voi pensate che io pensi che  a me  piace  fare queste telefonate..
Mamma di Adriana: Patrizia, tu pensi troppo assai, io non voglio incolpare nessuno ma voi dovete capire che la vostra libertà finisce dove comincia la libertà dell’altro
Carlotta: Signora, come parlate bene, mi piace troppo assai quello che avete detto
Patrizia; E’ vero…. com’è bella, Carlotta,   ma che significa?
Carlotta: E che ne so…
Mamma di Adriana: Significa che vi dovete scordare il numero di casa mia e tu Adriana, te l’ho detto tante volte che il numero di casa non lo devi dare a nessuno, un altro poco metti i manifesti, ecco…comunque adesso andiamo a casa che è tardi
Adriana:Ma la telefonata..
Mamma di Adriana: E dalle con questa telefonate…se pronunci un’altra volta la parola” telefono”… telefono al 113 e…
Adriana:Ha ma allora è un fatto di famiglia!
Mamma di Adriana:Ma che c’entra la famiglia …ora??A proposito di famiglia…. Carlotta tua madre mi ha detto che devi venire con me, dai, andiamo!
La mamma si trascina Adriana  dà la mano a Carlotta ed esce
Carolina e Patrizia le guardano poi guardano il pubblico e piegano le spalle.
Patrizia:La tua libertà finisce dove comincia la libertà dell’altro
Carolina: Andiamo a scriverlo in face book  sulla nostra bacheca…sai che bella figura!
Patrizia e Carolina si avvicinano al computer mentre si chiude il sipario



FINE PRIMO ATTO









SECONDO ATTO
Proiezione : Una cameretta per bambini
Si affaccia sull’uscio della porta Titta
Titta: E’ permesso?C’è nessuno? Io entro, sono entrata
Titta si guarda intorno, si affaccia dietro le quinte della parte opposta. Si ferma al centro del palco
Titta: Ma com’è che  non c’è nessuno, Rosanna mi aveva dato l’appuntamento alle quattro per fare le prove della recita. Ma vuoi veder che si sono messe d’accordo per farmi uno scherzo? Ma se è così,  gliela faccio vedere io a quelle quattro …
Passeggia avanti e indietro per il palco
Titta: Ma non è giusto però,  ma che ho fatto di male, ma perché ce l’hanno sempre con me
Titta si mette a piangere
Entra Linda
Linda: Uhè Titta sei venuta pure tu per le prove della recita?...
Linda guarda in viso Titta che sta con la testa bassa e non risponde
Linda: Titta ma che c’è,  stai piangendo?
Titta: E’ la solita storia, mi fanno sempre i dispetti, hai visto che ho ragione io?
Linda: E tu piangi per questo, hai me come amica
Titta: Lo so, ma io voglio bene a tutti …
Linda: Ma cosa ti hanno fatto, ora?
Titta: Rosanna mi ha dato appuntamento per le quattro qui  a casa sua per fare le prove della recita …ho trovato la porta aperta e vedi chi ci sta?
Linda: Ma anch’io sono venuta per questo, sarà successo qualcosa, perché Rosanna è una persona seria, non li fa di questi scherzi, e poi….  a noi ci vuole bene
Entra Alessandra
Alessandra: Ciaoooooo
Corre verso Titta e Linda le abbraccia affettuosamente
Alessandra: E allora ci siamo con queste prove? Gli altri dove sono?
Linda: E queste siamo, gli altri…boh!
Entrano Clelia, Vincenzo, Tina e Linda
Clelia: Eccoci qua
Tina: Ci stavate aspettando, vero?
Titta: Stiamo qua da tre ore, iamme bell…ià! (andiamo, su)
Linda: Veramente sono cinque minuti
Titta: Ma che vuò accumincià (che vuoi fare storie)
Linda: Noooo, pe ammore e Dio!
Clelia: Titta, ma  è successo qualcosa, ti vedo un po’ arrabbiata?
Titta: E non lo vedi,  sono  quasi le cinque e stiamo solo noi?
Clelia: Ma Rosanna c’è?
Titta:” Ma Rosanna c’è???” perchè la vedi?
Enzo: Ma avrà avuto un problema perché Rosanna è una persona seria
Linda :Pure io gliel’ho detto, è vero Titta, diglielo pure tu, come ti ho detto prima…proprio come hai detto tu…ma come hai fatto, mi hai letto nel pensiero? Dillo Titta dillo…dillo…dillo e dai dillooooooo
Titta: Uha…ma che stai nu poco esaurita…calmati…sì sì l’hai detto…ma mo (ora) non lo dire più che mi dai fastidio… …mo’ nun parlà chiù
Arriva correndo Noemi con la mamma che tiene in mano l’apparecchio dell’aereosol e fa l’ultima spruzzata in bocca alla bambina
Noemi: Scusate ma mi dovevo fare l’aereosol
Mamma di Noemi: Bambine tutto a posto, mi raccomando state attenti a Noemi che non sta bene, tiene il raffreddore, la rinite, il broncospasmo che ora le è venuto e anche ieri e le potrebbe venire pure domani o forse anche oggi non si sa…mi raccomando avete capito..bambine avete capito? Rispondetemi se no mi viene l’ansia
Titta: ( si rivolge al pubblico) Meno male che ancora le deve venire!!!!
Mamma di Noemi: Rispondetemi!
Tutte:Sìììììììììì
Linda (sottovoce): basta che te ne vai
Mamma di Noemi: Chi ha detto “Te ne vai” (con tono di disprezzo)
Linda: Io! Ma non ho detto” Te ne vai” così come avete detto voi…ho detto”quando te ne vai ce la stiamo attenti” perché ora siete voi che  la guardate, no?
Mamma di Noemi: Ah, grazie cara come sei gentile!Allora vado…eh…io vado… Noemi  dai un altro   bacino alla mamma tua…un altro…. l’ultimo bacino ancora
Titta: Signò ma mica ve la accerimmo(uccidiamo)!
Mamma di Noemi: Sì sì giusto ciao eh, ciao
La mamma esce
Tutte: Mamma mia ! meno male che è mamma tua!....e che di mamma ce n’è una sola!
Noemi: Ma mamma ha ragione,  io non sto bene
Enzo: Noemi… non ti convincere pure tu
Tutti: Ripeti “Sono sana, sono bella,
corro come una gazzella
Il broncospasmo non ce l’ho
l’aereosol a chi lo do?
Entrano Vincenzo P. Vincenzo E. Masiello, Luca e Francesco Pio
Tutti i maschi: Ciao siamo in anticipo o in ritardo?
Le bambine: Ritardo…ritardo… Chi nasce tondo non muore quadro!
Vincenzo P.: Sempre acide, come vecchie zitelle
Francesco Pio: Io lo dico per voi eh, addolcitevi un poco se no non faccio più  la corte a  nessuna di voi
Bambine: Ma chi ti vuole!
Francesco Pio: Eh, … lo so che piaccio
Bambine: O fruscià (illudersi)  fa bene alla salute
Luca: Ma stiamo qua per le prove o no?
Masiello: Ma è vero che dovete  ballare nella recita  il ballo delle popolari?
Luca: E come no con  il palco, la gente, recitiamo anche noi  e  cantiamo!
Vincenzo E: il problema è  ….che non mi sono ancora abituato ai fans
Bambine: Non si è abituato ai fans! (con tono ironico)
Alessandra: Guagliò ma nuie na recita avimma fa,  ma ti credessi che ci mandano a Sanremo, Miano…teatro di padre Francesco (pronunciato lentamente).ci sta mammeta,  patete (tua madre e tuo padre) e se vogliamo proprio esagerare …. tua nonna, questo è !
Linda: E Allora dai, vogliamo provare questo ballo? Guardate tutti quanti me,  Clelia vieni anche tu così mi dai una mano
Clelia e Linda si posizionano davanti
Titta: Ma perché dovete mettervi davanti voi, anch’io so bene i passi mi posso mettere anch’io davanti
Alessandra: Quanto è bellella, e io faccio la figura di chi non sa i passi, voglio stare pure io
Vincenzo P:Ooooohhhhh non cominciate eh…vuol dire che i passi li ricordate tutti e davanti non si mette nessuno
Guagliù…nuie…iammece a settà (noi andiamoci a sedere)
Masiello:Ma è proprio necessario sopportare questo strazio?
Tina: Vuie avissena pavà(dovreste pagare)
Clelia: Se dite un’altra parola 5 euro a biglietto e vi passa la paura
Vincenzo P.: Ma quante storie…scusate ma io come ho detto”Iammece a settà”
Linda: Vai con la base
Tutti si posizionano e parte la musica
Eseguono il ballo delle popolari del mondo di Patty
Entra Rosanna
Rosanna: Brave avete provato il ballo vero, ho sentito la musica
Titta: Ma che fine hai fatto?
Rosanna: Eh…mio fratello…sai è gemello….
Clelia: Un altro fratello gemello, ma quanti gemelli hai
Rosanna: No sempre due …sempre quelli da tre anni a questa parte
Titta: Rosanna ma che faccia che hai….ci nascondi qualcosa?
Rosanna: Ma è venuto qualcuno quando io non c’ero?
Enzo: Ma perché non ci vedi? siamo invisibili?
Rosanna: Sì, vi vedo
Tutti: Che peccato!
Rosanna: perché …che peccato
Vincenzo P. Nientemeno…e se eravamo invisibili ci facevamo e soldi
Rosanna: Io intendevo persone estranee
Masiello: No, perché aspettavi qualcuno?
Rosanna: No, no, per carità a casa mia non viene nessuno, tranne voi….quando  mamma non c’è
Linda: Ma se non aspettavi nessuno e non è venuto nessuno,  il problema è risolto.
Bussano alla porta
Rosanna: Ecco lo sapevo!
Rosanna va avanti e indietro per il palco
Titta va ad aprire
Si affaccia sull’uscio Luigi L. e guarda nella stanza poi chiede ai compagni
Luigi: C’è qualcuno?
Tutti: Ci siamo noi!
Luigi L.:  Ma io intendevo qualcuno importante
Tutti:Ma noi siamo tutti importanti!
Luigi:Non c’è nessuno… guagliù trasite (entrate)
Entrano tutti i compagni del I atto
Tutti i compagni del I atto:
L’abbiamo aspettata
non è arrivata,
la paura    è passata!

I bambini del II atto:
Aspettare, arrivare,
qual è la  paura che doveva passare?
Luigi L: Niente una mia spasimante …ne farò a meno!
Bussano alla porta
Tutti: Chi è ?
Voce fuori campo: Cari bambini, sono la poliziotta che per i diritti di tutti lotta
Bambini: Oh che sorpresa, subito apriamo..è lei che aspettiamo
Rosanna(si rivolge ai compagni sottovoce):  Bisogna aprire, altrimenti male andrà a finire
Tutti (sottovoce):Ci siamo inguaiati….a Poggioreale (carcere)saremo inviati
Rosanna va a d aprire
Entra la poliziotta
Tutti i bambini piano piano si siedono a terra e si nascondono uno dietro l’altro
Poliziotta: Bambini avete visto come è facile per la polizia trovare le persone solo con il computer
Tutti: Abbiamo visto…abbiamo visto
Ciro:Io l’ho capito  dal primo momento che sei una maga…dite la verità ragazzi l’ho detto?
Tutti: Noooooo
Ciro: Scherzano….non li credere, mo’ non vogliono far vedere che io songo o meglio….
Poliziotta: Ora calmatevi e capiamo perché sto qua.
Tutti: Giusto….Perché stai qua?
Poliziotta: Perché ho capito dalla telefonata che siete dei bravi bambini, figli di buona famiglia e siete proprio voi quelli più a rischio, la rete di internet è pericolosa
Ciro: Che vi avevo detto?
Ivan: Ma l’ho detto io!
Mino: Ma quando mai io l’ ho detto che era pericoloso il computer
Fabiana: E  io  ho detto che ci sono quelli che fanno le cose zozzose
Titta: Io non l’ho detto ma l’ho sempre pensato
Alessandra: Io l’ho detto e l’ho pensato
Linda: Io l’ho detto, l’ho pensato e l’ho anche scritto nel tema
Adriana: Ma io ho chiamato la polizia!Ohhhhh
Poliziotta: Bravi, avete visto che avevo ragione, siete tutti uno più bravo dell’altro  voi  avete fatto la vostra buona parte. E’ bello che nei momenti di difficoltà vi siate rivolti alle Istituzioni.
Alessandra: Veramente,   signora Poliziotta,   io ho detto che dovevamo chiamare la polizia
Titta: Poliziotta non la credete non è vero lei non c’era
Adriana: Ma nemmeno tu c’eri
Titta: Ma se c’ero sicuramente l’avrei chiamata io
Alessandra: Overo…e pure io se c’ero l’avrei chiamata
Linda: E perché io no?
Poliziotta: Lo so, lo so, tutti mi avreste chiamato… è inutile litigare, ora sto qui perché sono molto preoccupata per Patrizia e Carolina…dove sono venite qua vi voglio conoscere
Carolina e Patrizia si avvicinano
Luigi L.: Ecco prenditela con loro…noi non abbiamo fatto niente
Poliziotta: Ma io non voglio prendermela con nessuno, sono qua solo per darvi consigli, per aiutare le vostre compagne e anche voi a non commettere gravi errori
Tutti:Ahhhhhh, meno male!
Poliziotta (rivolta alle due bambine): ….non  bisogna usare la rete con leggerezza, non sapete chi si nasconde nella chat, alcuni pedofili, maniaci, navigano proprio per adescare bravi bambini come voi
Clelia: Che significa adescare?
Poliziotta: Vi chiedono  amicizia, e poi cercano di conoscere cose vostre personali…ecco cosa significa adescare…catturare   la   fiducia
Noemi: Perché dare fiducia è pericoloso?
Poliziotta: Generalmente no, con persone perbene no, ma in rete c’è di tutto e se incappate in persone …sbagliate, voi li credete veramente amici  e quelli possono conoscere   i vostri dati personali e come ho fatto io vi possono identificarvi  e venire giù al vostro palazzo, per cui state attenti anche ad accettare gli amici su facebook, se non avete amici in comune respingete l’amicizia, fate entrare anche i vostri genitori nel vostro profilo
Fabiana: Io lo faccio sempre, veramente è mamma che lo fa sempre  …da quando ha scoperto la mia password
Poliziotta: Ecco bene…non ci devono essere segreti con i vostri genitori
Noemi: Io non vado più sul computer
Poliziotta: No, anche questo è sbagliato oggi non si può fare a meno  di internet,  di facebook …di messanger ….ma bisogna usare tutto  con prudenza.
Ripetete bambini”face book sì…. ma condividi con prudenza”
Tutti:  Face book sì  ma condividi con prudenza
Alessandra: ma allora tu non vai su face book
Poliziotta. E perché dici questo?
Alessandra: Che c’entra l’amicizia con “Condividi” l’amicizia si accetta, sono i link che si condividono
Poliziotta: C’entra, c’entra, perché dai link che condividi fai capire come sei!
Entra padre e Francesco con la maestra Carla(di religione)
Padre Francesco: Oh, che cosa è successo?Ero venuto per vedere le prove….
Poliziotta: Niente di particolare sono qua per dare dei consigli utili a questi bravi bambini
P. Francesco:Bene, noi come Chiesa e voi come Istituzione dobbiamo essere la loro guida
Poliziotta: Qualcuno è stato un po’ imprudente e siamo stati chiamati
P. Francesco: Ecco ragazzi  fate tesoro di quello cha ha detto la signora poliziotta e mi raccomando per qualunque problema c’è sempre anche il vostro sacerdote a cui potete raccontare tutto e io cercherò di aiutarvi…...
Carla : In classe durante la mia ora possiamo approfondire questi argomenti… l’ora di religione deve essere un’occasione per risolvere le vostre difficoltà…i vostri dubbi.
Alessandra: Maestra io ti racconto sempre tutto, non è vero?
Maestra Carla: Sì certo… anche quello che cucina mamma
Poliziotta: Spero di avervi aperto gli occhi su un problema terribile quale è la pedofilia
Tutti:
 La pedofilia è l’orrore dell’umanità
Che annienta tutta la   dignità
Distrugge la gioia della nostra età
In internet o in famiglia ti adescherà
Ma con l’amore  e la verità
Ogni bimbo si salverà
Con noi  niente volgarità
La nostra  infanzia nessuno violerà
Internet è una comodità
In un clik scopri curiosità
Ma se la prudenza ci accompagnerà
nessun rischio mai ci sarà
di Facebook  non si può stare senza
……ma condividi tutto  con prudenza



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